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	<title>BIP &#8211; UNIPANT</title>
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	<description>Università Popolare di Pantelleria</description>
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		<title>UN&#8217;ALTRA DONAZIONE DI LIBRI DA VENEZIA PER LA BIP UNIPANT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Unipant]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vogliamo ringraziare di cuore la Signora Michela Coin, di Mira in provincia di Venezia, che ci ha inviato in dono per la BIP dei libri davvero belli e interessanti che vedete qui sotto. Per chi volesse contribuire con donazioni libri o scaffali per la nuova sede, vi preghiamo di contattarci prima all&#8217;indirizzo info@unipant.it Per chi volesse donare una somma per contribuire (da 5€ in su), fatelo con la piattaforma di Bridge for Smiles: https://sl1nk.com/k1ddmgp Grazie a tutti voi!]]></description>
		
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		<title>UN GRAZIE DI CUORE AL CENTRO CULTURALE VITO GIAMPORCARO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Unipant]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:35:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[UN GRAZIE DI CUORE AL CENTRO CULTURALE VITO GIAMPORCARO, che ci ha donato quasi 150 volumi tra romanzi, saggi, ecc. per la Biblioteca Unipant. Un esempio importante di collaborazione tra associazioni che conferma un partenariato nato sin dalla Fondazione dell’UNIPANT, fortemente sostenuta dal gruppo dirigente del CCCVG. UN GRAZIE ENORME E DI VALORE DOPPIO QUINDI]]></description>
		
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		<title>UN&#8217;ALTRA BELLA DONAZIONE DALL&#8217;INGHILTERRA PER LA NOSTRA BIBLIOTECA UNIPANT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Unipant]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Ringraziamo Cesare Giombetti che ci ha fatto un primo invio di interessantissimi libri che troverete in giornata descritti sul nostro sito e stavolta i volumi ci arrivano dal Regno Unito e infatti ce ne sono anche due in lingua inglese. Ricordiamo a chi vorrà donarci libri o scaffali di contattarci alla mail info@unipant.it o al numero 331 490 5245 per concordare un invio. One Clear, Ice-cold January Morning at the Beginning of the 21st Century di&#160;&#160;Roland Schimmelpfennig&#160;&#160;(Autore) Erano in sei, sei ragazzi in un mondo stravolto. Un mondo che si è sgretolato sotto i loro occhi, quando i nazionalismi si sono inaspriti, i confini sono diventati muri. E l&#8217;Europa intera è finita. Per loro quel Convitto in Svizzera doveva essere un rifugio, ma è diventato una condanna. Quando tutti quanti, i professori e gli altri ragazzi, sono scappati, hanno promesso che qualcuno sarebbe tornato a prenderli. Ma non è tornato nessuno. Quattro lunghi anni. Hanno imparato a sopravvivere con quel che avevano e che riuscivano a procurarsi. Adesso che uno di loro è stato brutalmente ucciso, i cinque sopravvissuti sanno che è il momento di andare via. Ma dove? Un viaggio attraverso un mondo desolato, alla ricerca di una speranza. La speranza che l&#8217;Europa possa risorgere dalle proprie ceneri. La casa delle orfane bianche&#160; Fiammetta Palpati (Autore, Narratore) Per aiutarsi reciprocamente tre donne di mezz’età decidono di ritirarsi in una casa di paese con le rispettive anziane madri, bisognose di assistenza. La convivenza, sulla carta, è un incastro perfetto: cosa c’è di meglio della rusticità dei bei tempi andati per dividere spese, pensieri, incombenze, e magari risanare quel legame intimo tra madre e figlia, di accudimento e amore, che al momento è invertito? Ma il nido si mostra assai presto per quello che è: un covo di immaturità, risentimento, egocentrismo e disperazione che sfocia in un tragicomico delirio collettivo: la casa si rivolta contro le inquiline e il loro desiderio, soffocandole tra immondizie, un cane infido e l’odore nauseabondo di una papera guasta. La situazione precipita quando arriva nella casa, teoricamente come badante, una suora fasulla e inferma, che si piazza in poltrona e pretende d’essere servita e riverita. Lo scompiglio che ne segue getta le protagoniste nello sconforto totale finché, come in ogni dramma che si rispetti, esse saranno costrette a smascherarsi, e a dichiararsi orfane bianche. Il t3rzo piano di Andrea Pau (Autore) « Sullo schermo compare allora una scritta rossa: Il T3rzo Piano. La madre di Marc guarda ogni puntata del programma, da anni. Con lei, centinaia di migliaia di webspettatori: Il T3rzo Piano è la trasmissione più vista della storia. La signora conosce lo spettacolo a memoria, non si stanca mai. Ogni martedì e ogni sabato attende con apprensione la scena finale del terzo atto, durante la quale uno dei tre personaggi viene costretto a giocare alla roulette russa. Ogni volta la signora Barbara sta lì ad attendere lo sparo, o il cane che batte a vuoto sul caricatore. Quando la pistola spara e l&#8217;attore muore, lei piange lacrimoni ipocriti, approfittando della morte pornografica somministrata attraverso lo schermo.» Ferrovie del Messico di Gian Marco Griffi (Autore) Se cercate dell’avventura, in questo romanzo ne troverete a bizzeffe. Se cercate della letteratura, con questo romanzo ne farete una scorpacciata. I luoghi e i tempi: Asti, Repubblica Sociale Italiana, febbraio 1944; su e giù per le ferrovie del Messico, tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso. I personaggi (non tutti): Cesco Magetti, milite della Guardia nazionale repubblicana ferroviaria, tormentato dal mal di denti, incaricato di compilare una mappa delle ferrovie del Messico (l’ordine viene dall’alto, molto dall’alto); Tilde Giordano, ragazza bellissima e folle, imbevuta di letteratura, della quale Cesco si innamora all’istante e perdutamente; Steno, devotissimo fidanzato di Tilde, partigiano senz’armi; don Tiberio, prete di città confinato a Roccabianca a causa di certe sue insane passioni; Epa, cartografo samoano (delle Samoa tedesche); Adolf il Führer e la sua consorte Eva, alle prese con l’abuso di anglicismi; Angelo detto Angelino detto Angelito detto Lito Zanon, addetto cimiteriale alla bollitura di cadaveri; Mec il muto, suo sodale fin dai tempi in cui insieme costruivano ferrovie in Sudamerica; le due Marie, entrambe di nome Maria; Bardolf Graf, impiegato amministrativo, ignaro motore immobile di tutta la storia; Ettore e Nicolao, informatissimi e misteriosi clienti fissi del night club segreto l’Aquila agonizzante, prossimi ai partigiani; Gustavo Adolfo Baz, autore del volume Historia poética y pintoresca de los ferrocarriles en México; Edmondo Bo, frenatore poeta, o poeta frenatore, o frenatore e poeta, in ogni caso alcolista e oppiomane; l’orribile Obersturmbannführer Hugo Kraas, amante dell’arte italiana, discutibile golfista e spietato SS; Giustina Decorcipo, compagna d’orfanotrofio di Ettore e Nicolao, violentata e uccisa e gettata sul bordo della strada a sedici anni; Feliciano, bambino morto. Con Ferrovie del Messico Gian Marco Griffi ci ha dato un grande romanzo corale, spassoso e commovente, giocoso e profondo, realistico e fantastico, avvincente senza tregua, scritto con una lingua quasi parlata, sempre cordiale tanto nel registro comico quanto in quello drammatico, e tuttavia letteratissima. Se i numi tutelari di Griffi sono senz’altro Jorge Luis Borges e Carlo Emilio Gadda (e fanno capolino qua e là Roberto Bolaño, Thomas Pynchon e – com’è logico – i Monty Python), il risultato è del tutto originale. One Clear, Ice-cold January Morning at the Beginning of the 21st Century&#160; di Roland Schimmelpfennig (Autore), Jamie Bulloch In inglese &#8220;Un&#8217;opera profondamente originale e spesso ipnotica&#8230; esattamente il tipo di libro che i lettori in cerca di incisive voci europee dovrebbero accogliere con entusiasmo&#8221; — John Boyne, autore de IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE Una fiaba contemporanea berlinese vibrante di verità urbane: il primo romanzo del più noto drammaturgo contemporaneo tedesco. In una limpida e gelida mattina di gennaio, poco dopo l&#8217;alba, un lupo attraversa il confine tra la Polonia e la Germania. La sua scia conduce fino a Berlino, intrecciando le vite di individui diversi i cui percorsi si incrociano e divergono. Su un&#8217;autostrada ghiacciata a ottanta chilometri dalla città,]]></description>
		
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		<title>Ecco i libri della Tamu Edizioni che abbiamo vinto con il Premio Ferrero</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 10:47:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco gli ultimi libri arrivati dopo la vincita del Premio Ferrero. Questi ci sono stati inviati dalla casa editrice TAMU e oltre ad un romanzo, ci sono due riviste letterarie e libri di economia, ambiente, Storia, sociologia e diritti.Ricordatevi che se volete donare qualche libro o scaffale, siamo disponibili. Accettiamo donazioni di libri da tutta Italia: italiani e stranieri. Non accettiamo enciclopedie, testi scolastici e collezioni tipo Harmony. Se avete libri o scaffali da donare alla nostra Biblioteca, contattateci: 331 490 5245 –&#160;info@unipant.it IL ROVESCIO DELLA NAZIONE. La costruzione coloniale del Mezzogiorno di Carmine Conelli &#8220;La negazione dell’altro interno, meridionale, nel processo di unificazione (&#8230;) ha notevolmente contribuito all’identificazione tra italianità e &#8216;bianchezza&#8217;&#8221;.&#160; Il rovescio della nazione&#160;aggiorna gli strumenti oggi a disposizione per leggere la questione meridionale, liberandola dal recinto di irrisolvibile &#8220;problema&#8221; locale. Le voci d’archivio del Risorgimento e della guerra ai briganti mostrano che l’idea di un Meridione barbaro e arretrato ha le sue radici nella storia del colonialismo europeo e nel suo repertorio di rappresentazioni. In questo intreccio pieno di sfumature troviamo un antidoto alle torsioni identitarie che segnano i nostri giorni a ogni latitudine, e impariamo a scorgere la possibilità che sia il sud stesso a narrare la propria storia. TRAME. Pratiche e saperi per un&#8217;ecologia politica situata A cura di&#160;Daniela Allocca,&#160;Nicola Capone,&#160;Gaia Del Giudice,&#160;Nina Ferrante,&#160;Ilenia Iengo,&#160;Giuseppe Orlandini,&#160;Roberto Sciarelli&#160;e&#160;Daniele Valisena Trame raccoglie, partendo da Napoli, narrazioni elaborate all&#8217;interno delle lotte per la giustizia ambientale nel Sud Italia e in tanti Sud del mondo, tra i movimenti sociali urbani, ecologisti,&#160;transfemministi&#160;e di difesa dei beni comuni.Queste pagine intrecciano alla concretezza delle rivendicazioni una varietà di riflessioni sul rapporto tra corpi e territori, insieme a visioni di rottura della centralità umana nell&#8217;arte, nella tecnologia, nell&#8217;osservazione microscopica della natura. PROSTITUTE IN RIVOLTA. La lotta per i diritti delle sex worker di Molly Smith e Juno Mac Prostitute in rivolta. La lotta per i diritti delle sex worker&#160;libera la prostituzione da quelle parole cui di solito è legata – intimità, perdita di sé, depravazione morale – per ancorarla a una tesi tanto semplice quanto corretta: il lavoro sessuale esiste in un mondo in cui le risorse non sono equamente accessibili. Come ogni altro lavoro, non è né buono né cattivo in sé, ma la vita di chi lo pratica può cambiare a seconda della possibilità di rivendicare dei diritti. Per capirlo basta adottare la prospettiva delle dirette interessate, come le autrici&#160;Juno Mac&#160;e&#160;Molly Smith, sex worker e attiviste femministe. Il libro spinge con fermezza a porsi importanti quesiti sui significati attribuiti a parole come &#8220;sesso&#8221;, &#8220;lavoro&#8221;, &#8220;sfruttamento&#8221;, &#8220;libera scelta&#8221;, e mette chi legge davanti agli effetti materiali che le frontiere, il carcere e le politiche sul decoro, sulla casa e sulla salute hanno sulla parte più marginale della società. Prostitute in rivolta&#160;colma un importante spazio vuoto della riflessione critica in Italia su violenza di genere, migrazioni, lavoro e discriminazioni, con un respiro globale (guardando a realtà diverse, tra nord e sud del mondo) e una potente solidità argomentativa: è un caso raro di esperienza che si prende uno spazio di ragionamento – una possibilità di solito negata a chi vive fuori da certi canoni – dando vita a un libro insostituibile. NEOLIBERALISMO DAL BASSO. Economie barocche e pragmatica popolare di Verónica Gago con una presentazione di Sandro Mezzadra Nelle periferie di Buenos Aires i laboratori tessili animati da migranti alimentano il grande mercato informale della Salada, mentre confezionano capi per i marchi di lusso argentini. Alla radio, che trasmette da uno dei laboratori, si danno notizie di politica in Bolivia e si annuncia la prossima serata in discoteca, la prossima festa religiosa offerta dai datori di lavoro.Una &#8220;globalizzazione dal basso&#8221; mette a valore la comunità – la cura nello spazio domestico, lo scambio di saperi e favori che occorrono per portare le traiettorie di migrazione al successo. Attraverso la &#8220;disputa tra obbedienza e autonomia&#8221; non solo le città cambiano forma, ma anche le tattiche di conquista di diritti e l’azione nello spazio pubblico. Verónica Gago indaga le trasformazioni del lavoro e della produzione – come nota Sandro Mezzadra – creando sorprendenti &#8220;effetti di risonanza con le condizioni prevalenti in altre regioni del mondo, e in particolare nei paesi mediterranei dell’Europa&#8221;. CAPITALE ANIMALE, BIOPOLITICA E RENDERING di Nicole Shukin prefazione e cura di Massimo Filippi e Federica Timeto Capitale animale esplora un ricco campionario di fatti culturali e materiali riguardanti il rapporto degli esseri umani con le altre specie: le visite turistiche agli impianti di macellazione (e il loro sorprendente legame con il cinema delle origini); gli spot in cui gli animali simboleggiano la promessa di un mondo incorporeo e indolore; le gerarchie coloniali che i media usano per raccontare la prossimità tra specie alla base delle pandemie.Il capitale animale ha due facce: quella del mattatoio e quella della pubblicità – dove un animale esotico ci sorride in una rassicurante versione digitale.Nicole Shukin espone contraddizioni profonde muovendosi tra studi culturali, storia dei media e critical animal studies: un’ampia rappresentazione delle dinamiche materiali di dominio sulla vita (animale e umana) e della produzione simbolica che costantemente tenta di occultarle. UN&#8217;ECOLOGIA DECOLONIALE di Malcom Ferdinand prefazione di Angela Davis “Mi sono ritrovata a pensare che avrei voluto poter leggere questo libro anni fa, specialmente quando stavo cercando di afferrare le relazioni tra il genere, la razza e la classe. (&#8230;) I suoi concetti mettono in luce un quadro necessario per la comprensione filosofica ma anche di senso comune delle condizioni del nostro pianeta oggi.” (Dalla prefazione di&#160;Angela Davis) Con i Caraibi al centro della tempesta moderna – luogo del primo approdo di Colombo ma anche di test nucleari, monocolture inquinanti e deforestazione – questo volume propone un fondamentale salto interpretativo in due aspetti essenziali del nostro tempo: il razzismo e la crisi ambientale.&#160;Malcom Ferdinand&#160;guarda alle devastazioni attuali e alla storia della schiavitù, a chi è stato imbarcato nella stiva della nave negriera, per ridefinire il colonialismo come modo di abitare la terra e l’attuale sconvolgimento del pianeta come suo effetto diretto.&#160;Ponendo alla base della sfida ecologica la pluralità delle condizioni di vita e]]></description>
		
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		<title>Ecco i libri della Henry Beyle Edizioni che abbiamo vinto con il Premio Ferrero</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 11:22:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco i secondi libri arrivati dopo la vincita del Premio Ferrero. Questi ci sono stati inviati dalla casa editrice HENRY BEYLE e si tratta di libri di rara bellezza, che utilizzano carta pregiata, espedienti pop up e una cura meticolosa dell&#8217;eleganza dei particolari, oltre che dei contenuti.Ricordatevi che se volete donare qualche libro o scaffale, siamo disponibili. Accettiamo donazioni di libri da tutta Italia: italiani e stranieri. Non accettiamo enciclopedie, testi scolastici e collezioni tipo Harmony. Se avete libri o scaffali da donare alla nostra Biblioteca, contattateci: 331 490 5245 –&#160;info@unipant.it FURTI AD ARTE di Italo Calvino e Tullio Pericoli Si può dire che l’arte nasce da altra arte, così come la poesia nasce da altra poesia e questo è sempre vero, anche quando uno crede semplicemente di far parlare il proprio cuore, o di imitare la natura… 1980. Spinto dal desiderio di fuggire dalle proprie abitudini o da possibili ripetizioni, Tullio Pericoli avvia una conversazione con Italo Calvino. Descrivono il rispettivo lavoro, si soffermano su parole fondamentali in arte, perlustrano le idee di imitazione, prestito, furto. Con otto disegni di Tullio Pericoli su carta cotone Alcantara di Sicilia. IN DIFESA DEI LIBRAI di Stendhal a cura di Laura Frausin Guarino Esposto dalla mattina alla sera al sole, al vento o alla pioggia, comprando e vendendo onestamente libri, avevo creduto fino a questo momento che esercitare questo commercio fosse un mio diritto. Ora vengo a sapere dal signor Prefetto Delavau che si tratta invece di un favore dell&#8217;autorità, il che mi sorprende e mi sconcerta alquanto, poiché io stesso ho letto e venduto più e più volte un libriccino di cui forse avete sentito parlare, intitolato: Carta costituzionale. 31 ottobre 1822. Di fronte all&#8217;ordine del prefetto di Parigi di ritirare dai banchi dei librai ogni opera contraria alle leggi e lesiva della morale, un anonimo bouquiniste, dietro il quale si nascondeva Stendhal, scrive al «Courrier Français» per dire che, Carta costituzionale alla mano, le uniche opere deleterie sono quelle che rimangono invendute. Con testo francese a fronte. ALBERI COME MINUSCOLI DRAGHI di Fosco Maraini Una autobiografia attraversata dall’amore per i paesaggi del Giappone. Inizia con gli anni crudeli della guerra e li attraversa: ogni tempo porta con sé la conoscenza della natura. Un «giardino dei sassi» o, all’interno di un’antica casa-santuario, una magnolia bonsai, fino a testimoniare, nell’isola di Yaku, un esempio di preistoria nipponica: uno spettacolare Jōmon Sugi vecchio di settemila anni. IL MESTIERE DELL&#8217;OMBRA. Tradurre Letteratura di Renata Colorni Questo libro trova un degno posto all&#8217;interno del panorama della letteratura e dell&#8217;insegnamento grazie alle parole e alle espressioni che gli donano un carattere distintivo. Un testo autobiografico nel quale Renata Colorni racconta i molti versanti e le diverse stagioni della sua professione di traduttrice e curatrice di opere in lingua tedesca, fino all&#8217;approdo alla guida dei Meridiani con i quali ha chiuso la sua prestigiosa carriera editoriale. Il testo è corredato da una serie di immagini applicate a mano che riproducono le copertine dei libri di alcuni degli autori sui quali da traduttrice Renata Colorni ha lavorato con passione, da Thomas Bernhard e Friedrich Dürrenmatt a Elias Canetti e Thomas Mann, affiancate da brani di questi scrittori da lei stessa tradotti. ELOGIO DELLA CAFFETTIERA di Alessandro Manzoni «Non è solo una macchina, ma è proprio un&#8217;architettura». L&#8217;architetto e designer racconta la moka e un rito che è anche un delizioso vizio «La caffettiera non è solo un oggetto o una macchina, è proprio un’architettura. Ogni grande architetto ne ha tentato il progetto, ambisce a costruire una caffettiera così come prima di morire vorrebbe fare una torre». «Si tratta della quantificazione di massa di un rito e di un delizioso vizio che non accenna a finire, esercitato per mezzo di uno strumento-macchina sempre più sofisticato e perfetto, che se una volta era un semplice bicchiere napoletano che si ribaltava contro un altro con in mezzo un filtro, ora assomiglia a un satellite a capsule destinato a scendere sulla luna». E con una certa lungimiranza se lo scorso anno una delle principali aziende italiane di caffetteria portava nello spazio la prima macchina da caffè, permettendo a Samantha Cristoforetti di degustare un espresso a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Mendini ha disegnato varie volte oggetti da caffè e nel 2011 ha reinterpretato la moka per Alessi (i fratelli Alessi sono i nipoti di quel Bialetti, Alfonso, inventore della moka negli anni ‘30). SULL&#8217;AMICIZIA di Saint Just a cura di Ernesto Ferrero L&#8217;opera &#8220;Sull&#8217;amicizia&#8221; di  Saint-Just curata da Ernesto Ferrero è una raccolta di testi del filosofo e politico francese che riflettono sulle relazioni umane, l&#8217;amicizia e il suo ruolo centrale nella società e nella politica. Il volume esplora il legame tra la sfera personale dell&#8217;amicizia e la vita pubblica, analizzando concetti come l&#8217;amore, la lealtà, la virtù e la corresponsabilità, attraverso saggi, lettere e discorsi.  CHE COSA LEGGERE A OTTANT&#8217;ANNI di Alba De Cespedes Si tratta di una raccolta di risposte che l&#8217;autrice scrisse per la rubrica &#8220;Dalla parte di lei&#8221; del settimanale &#8220;Epoca&#8221; nel 1947, rispondendo a un lettore di Modena che le aveva chiesto consigli di lettura per la sua età. Il libro raccoglie i suggerimenti di lettura che Alba de Céspedes diede a un lettore che aveva superato gli ottant&#8217;anni. I DISPIACERI DEL RE di Dino Buzzati Il libro fa parte della collana &#8220;Piccoli quaderni di prosa e di invenzione&#8221; e si tratta di una storiella morale che esplora temi cari all&#8217;autore come la felicità, l&#8217;attesa e la realizzazione dei desideri. La felicità non si trova nell&#8217;ottenere ciò che si desidera, ma nell&#8217;attrazione tra la persona e l&#8217;oggetto desiderato. Le cose terrene nascono e muoiono, mentre il desiderio è una richiesta di infinito. L&#8217;attesa e la natura effimera delle cose desiderate. È scritto con il tipico stile di Buzzati, che unisce il fantastico al quotidiano, trattando temi esistenziali in modo conciso e a volte spietato.  PLATONE di Guido Calogero Un saggio breve sul filosofo scritto da uno dei massimi conoscitori italiani di Platone. COMMEDIA DI CONIUGI FELICI di Giovanni Arpino La felicità ha come]]></description>
		
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		<title>Ecco i libri della Sabir che abbiamo vinto con il Premio Ferrero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministrazione Unipant]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 09:13:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco i primi libri arrivati dopo la vincita del Premio Ferrero. Questi ci sono stati inviati dalla casa editrice Sabir e c’è un po’ di tutto: fantascienza, musica, narrativa, ecc.Mentre aspettiamo i libri delle altre due case editrici, se volete donare qualche libro o scaffale contattateci. Accettiamo donazioni di libri da tutta Italia: italiani e stranieri. Non accettiamo enciclopedie, testi scolastici e collezioni tipo Harmony. Se avete libri o scaffali da donare alla nostra Biblioteca, contattateci: 331 490 5245 &#8211; info@unipant.it La Spirale Dell’estate di Enzo Verrengia Giorgio Brisante nel 1967 ha quattordici anni e doveva solo andare in gita alle grotte di Castellana. La vita, invece, per lui ha tutt’altri piani. Giorgio dovrà crescere in fretta e diventare uomo confrontandosi con un’avventura degna del miglior Le Carré. Il fratello di suo nonno, Bruno, ex spia di Mussolini, gli consegnerà una missione ad altissimo rischio: recuperare delle carte segrete a Londra, appartenute a Siro Tonaghi, grande giornalista fuggito durante la guerra. Nella Swinging London, oltre alle minigonne e alla musica ribelle, lo attende una vera e propria spy story. Spie doppiogiochiste, emissari sovietici, tutti a caccia della famosa documentazione. Giorgio Brisante si giocherà la pelle come il suo eroe preferito, l’agente segreto inventato dallo scrittore Ebury Glayson, anche lui invischiato in questa spirale frenetica e incontenibile. Fino alle braci di Cristiano Sormani Valli Zoe e Barbara hanno dodici anni quando si incendiano d’amore. Zoe è un orfano problematico, ingenuo e santo come un bambino, e nell’istituto dove è cresciuto conosce Barbara, figlia del direttore. Sei anni dopo, Barbara decide di vivere accanto a questo ragazzo speciale. Diventa la sua amante, la sua confidente, la sua assistente. Barbara ha il dono dell’ascolto e dell’attenzione verso gli altri. Sembra, fra loro, non debba finire mai. Eppure. Eppure, un giorno qualcosa cambia. Perché Zoe non può rimanere uguale a sé stesso per sempre. Barbara non può dimenticare chi è veramente e che cosa vorrebbe diventare. I due si separano, crescono, attraverso una serie di incontri eccezionali imparano a camminare da soli, a bruciare le loro paure e i loro limiti, fino alle braci. Afterlife 2.0 di Alberto Ruscalla e Luca Romano Se gli esseri umani vivessero una seconda vita, che tipo di società si verrebbe a creare? E di conseguenza: quali sarebbero i loro valori? La morte farebbe sempre così paura? Le religioni avrebbero lo stesso peso? Il romanzo è ambientato su un pianeta (Wayaa) fondamentalmente uguale alla Terra, in cui tutti gli abitanti si trovano accomunati dal fatto di vivere la loro seconda vita avendo chiaro in mente il ricordo della prima. Tale mondo, dotato di una sua storia e di molteplici culture e civiltà, viene descritto tramite gli occhi di tre protagonisti all’interno di un intricato&#160;thriller fantascientifico.L’ambientazione è futuristica, ma lo è in maniera estremamente realistica. Una delle principali peculiarità di Afterlife 2.0 è proprio la sua correttezza scientifica: tutti gli eventi descritti, tutti i numeri forniti e la struttura stessa delle osservazioni fatte sono scientificamente corrette in ogni loro aspetto (eccezion fatta per poche teorie necessarie allo sviluppo della trama). Un romanzo complesso, per un pubblico adulto e interessato al mondo fantascientifico. Le profonde riflessioni filosofiche e religiose che lo definiscono, unite alle crude scene di violenza di un mondo tutt’altro che scontato, accompagnano il lettore alla scoperta dell’essere umano e dei suoi valori fondamentali, prima ancora di spingerlo in un thriller imprevedibile, dove si potrà immergere in un mondo fatto di intelligenze artificiali, società interconnesse e viaggi spaziali. Do what you want &#8211; La Storia dei Bad Religion di Bad religion e Jim Ruland L’autobiografia scritta dalla band insieme a Jim Ruland. Racconta la straordinaria carriera quarantennale della band in prima persona, in stile irriverente, rintracciando quasi tutti i membri del passato e del presente della band. Al narratore Jim Ruland, si sovrappongono le quattro voci che oggi definiscono i Bad Religion: Greg Graffin, Brett Gurewitz, Jay Bentley e Brian Baker. I Bad Religion hanno mostrato al mondo ciò che potrebbe essere il punk all’ennesima potenza. Sincera di Fucina Okapi Atene, è l&#8217;anno della seicentonovantaduesima Olimpiade. Gli dei dell&#8217;Olimpo vogliono tornare a far parte della vita dell&#8217;umanità. Si sentono dimenticati, costretti nei libri di mitologia, senza più potere, annoiati. Athena propone un gioco: ognuno degli dei dovrà stilare una playlist. Quando un rappresentante del genere umano ascolterà una di queste canzoni, diventerà improvvisamente sincero. Senza cera. Gli dei assisteranno a quello che succede. Episodi comici, tragici, si susseguiranno. Donne, uomini, bambini, anziani. Teatrino di un&#8217;umanità che deve dire la verità, nel tempo di una canzone. Il destino degli uomini sta per cambiare. E forse anche quello degli dei.]]></description>
		
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