Martedì 24 giugno ore 18.30 Seminario di Storia delle Religioni PROTESTANTESIMO Relatrice: Francesca Marrucci Comprendere il Protestantesimo non è solo un esercizio di conoscenza religiosa, ma una chiave fondamentale per decifrare gran parte della storia moderna e contemporanea, e per capire come si sono plasmate le società e le mentalità in vaste aree del mondo. Il suo sorgere nel XVI secolo, con figure come Martin Lutero e Giovanni Calvino, ha rappresentato una frattura epocale con la Chiesa Cattolica che non ha avuto solo ripercussioni teologiche, ma ha innescato un’onda di cambiamenti politici, sociali ed economici di portata inaudita. Conoscere il Protestantesimo ci permette di cogliere le radici di molti dei conflitti che hanno insanguinato l’Europa per secoli, dalle Guerre di Religione in Francia alla Guerra dei Trent’anni, che ha ridefinito la mappa politica del continente. Ma non è solo una storia di scontri: la Riforma ha anche favorito lo sviluppo di concetti come la libertà di coscienza e l’importanza dell’interpretazione individuale dei testi sacri, che hanno contribuito a gettare le basi per l’Illuminismo e per l’emergere delle moderne democrazie. Si pensi all’influenza dei Padri Pellegrini di tradizione puritana nella fondazione degli Stati Uniti, con la loro enfasi sull’autogoverno e sulla responsabilità individuale, elementi che ritroviamo poi nel DNA di quella nazione. Sul piano economico, alcuni studiosi, come Max Weber, hanno argomentato che l’etica protestante, in particolare quella calvinista, con il suo valore attribuito al lavoro, al risparmio e alla disciplina, abbia giocato un ruolo significativo nello sviluppo del capitalismo. Il Protestantesimo ha avuto un impatto profondo sull’alfabetizzazione e sull’istruzione. L’enfasi sulla lettura personale della Bibbia ha spinto a tradurla nelle lingue vernacole e a insegnare a leggere a tutti, creando così una base di popolazione più istruita, prerequisito per l’avanzamento scientifico e tecnologico. Studiare il Protestantesimo ci offre una lente essenziale per capire come idee e credenze possano trasformare radicalmente il corso della storia, influenzando non solo la religione, ma anche la politica, l’economia, la cultura e il modo in cui le persone pensano a sé stesse e al loro posto nel mondo. INGRESSO GRATUITO Ricordiamo che questi seminari, dato il tempo a disposizione, sono in formato ridotto, ma tutti ad ingresso gratuito. Verranno riproposti in formato completo in più parti a partire da luglio in cambio di un piccolo contributo che servirà a pagare le spese di affitto della sede. Durante la riproposizione estiva si potrà anche intervenire e dare la propria testimonianza dal pubblico.
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Venerdì 20 giugno ore 18.30 Seminario di Antropologia, Ciclo ‘La Realtà che crea Miti e Leggende’ BAMBINI CHE RICORDANO ALTRE VITE Presentazione degli studi dell University of Virgina, Division of Perceptual Studies (DOPS) Relatrice: Francesca Marrucci Presso la University of Virginia, in particolare attraverso la Divisione di Studi Percettivi (Division of Perceptual Studies – DOPS), da decenni si conducono ricerche approfondite su bambini che affermano di ricordare vite precedenti. Il pioniere di questi studi è stato il Dr. Ian Stevenson, e la ricerca è poi proseguita con il Dr. Jim Tucker e altri. L’importanza di questi studi risiede nel loro approccio metodologico rigoroso e sistematico, che cerca di verificare le affermazioni dei bambini attraverso un’indagine approfondita. Le caratteristiche principali di queste ricerche sono l’accurata raccolta di testimonianze da parte dei bambini, spesso in età molto precoce (tra i 2 e i 6 anni), che spontaneamente raccontano dettagli specifici di una vita che sostengono di aver vissuto prima. I ricercatori cercano poi di identificare la persona deceduta corrispondente ai dettagli forniti dal bambino, verificando fatti, luoghi e relazioni attraverso registri pubblici, interviste con le famiglie coinvolte (sia quella del bambino che quella della persona deceduta, se identificata) e talvolta persino l’esame di fotografie o documenti. Un aspetto particolarmente interessante e frequente in molti casi studiati è la presenza di voglie o difetti alla nascita sui bambini che corrispondono a ferite o cicatrici significative subite dalla persona di cui il bambino sembra ricordare la vita, spesso legate a una morte violenta o improvvisa. Questi studi, pur essendo complessi e talvolta controversi nel panorama scientifico tradizionale, aprono prospettive affascinanti sulla natura della coscienza e sulla sua possibile sopravvivenza oltre la morte fisica. Se le affermazioni di questi bambini e le correlazioni riscontrate fossero ulteriormente validate, ciò potrebbe rimettere in discussione le nostre attuali concezioni della mente, del cervello e dell’identità personale. Potrebbero suggerire che la coscienza non sia solo un prodotto del cervello fisico, ma possa avere una dimensione più ampia e indipendente, influenzando anche le nostre comprensioni della psicologia, della biologia e persino della medicina, specialmente in relazione a fobie, talenti o condizioni mediche inspiegabili che alcuni bambini presentano e che sembrano legarsi ai ricordi di una vita precedente. INGRESSO GRATUITO Ricordiamo che questi seminari, dato il tempo a disposizione, sono in formato ridotto, ma tutti ad ingresso gratuito. Verranno riproposti in formato completo in più parti a partire da luglio in cambio di un piccolo contributo che servirà a pagare le spese di affitto della sede. Durante la riproposizione estiva si potrà anche intervenire e dare la propria testimonianza dal pubblico.
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Martedì 17 giugno ore 18.30 Seminario di Storia delle Religioni INDUISMO Relatrice: Francesca Marrucci Comprendere l’Induismo, con la sua ricchezza di tradizioni e filosofie, ci offre una prospettiva unica e profonda che va ben oltre la semplice conoscenza religiosa. Non è solo un sistema di credenze, ma una vasta rete di pensieri che abbraccia millenni, proponendo visioni sul cosmo, sull’esistenza e sulla natura umana che sfidano e arricchiscono le nostre categorie occidentali. Esplorare l’Induismo significa confrontarsi con un’idea di divinità e spiritualità che è incredibilmente inclusiva e multiforme, riconoscendo la manifestazione del sacro in innumerevoli forme e pratiche. Questo ci spinge a riflettere sulla nostra stessa concezione del divino e sul modo in cui percepiamo la spiritualità nel nostro contesto culturale. Inoltre, l’Induismo ci invita a un profondo viaggio interiore. Concetti come il dharma, che riguarda il giusto agire e la moralità, o il karma, la legge di causa ed effetto, non sono solo principi astratti, ma strumenti per comprendere le conseguenze delle nostre azioni e per orientarci verso una vita più consapevole. La dottrina della reincarnazione e del moksha, la liberazione dal ciclo di nascite e morti, ci porta a considerare la transitorietà dell’esistenza e la ricerca di un significato ultimo che trascende il materiale. Questo tipo di riflessione può aiutarci a capire meglio le nostre motivazioni, i nostri attaccamenti e le nostre paure, offrendoci una lente attraverso cui esaminare la nostra crescita personale e spirituale. Infine, l’Induismo ci insegna un modo diverso di guardare al mondo e alle sue interconnessioni. La sua enfasi sull’unità di tutte le cose, sulla ciclicità del tempo e sulla profonda interdipendenza tra l’individuo e l’universo, ci spinge a superare una visione frammentata della realtà. Ci invita a riconoscere la sacralità della natura e di tutti gli esseri viventi, promuovendo un senso di responsabilità e armonia. Questa visione olistica può arricchire la nostra comprensione delle diverse culture, delle dinamiche sociali e persino delle crisi globali, offrendoci strumenti concettuali per apprezzare la complessità e la diversità del mondo che ci circonda. INGRESSO GRATUITO Ricordiamo che questi seminari, dato il tempo a disposizione, sono in formato ridotto, ma tutti ad ingresso gratuito. Verranno riproposti in formato completo in più parti a partire da luglio in cambio di un piccolo contributo che servirà a pagare le spese di affitto della sede. Durante la riproposizione estiva si potrà anche intervenire e dare la propria testimonianza dal pubblico.
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Venerdì 13 giugno ore 18.30 Seminario di Antropologia, Ciclo ‘La Realtà che crea Miti e Leggende’ FANTASMI: TRA SCIENZA E PSICOLOGIA. TEORIA QUANTISTICA DEGLI UNIVERSI PARALLELI O NEGAZIONE DELLA MORTE? Relatrice: Francesca Marrucci Chi sono i fantasmi? Nel folklore, nella letteratura, nelle serie tv e nei film, i fantasmi permeano da sempre ogni cultura in ogni luogo del mondo. Possono essere spaventosi o spiriti buoni, possono avere forma umana, possono essere luci, energie, voci, possono avere mille nomi ed essere protagonisti di ancor più leggende. In sostanza si tratta quasi sempre dello spirito di persone defunte, spesso care, e dietro a questa impossibilità di accettare la morte e il distacco sono nati nei secoli fenomeni come lo Spiritismo, i Medium e in ultimo i Cacciatori di Fantasmi. Persino la scienza prova a spiegare il fenomeno con la Teoria degli Universi Paralleli: quanto c’è di vero e quanto è frutto di suggestione? INGRESSO GRATUITO Ricordiamo che questi seminari, dato il tempo a disposizione, sono in formato ridotto, ma tutti ad ingresso gratuito. Verranno riproposti in formato completo in più parti a partire da luglio in cambio di un piccolo contributo che servirà a pagare le spese di affitto della sede. Durante la riproposizione estiva si potrà anche intervenire e dare la propria testimonianza dal pubblico.
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Martedì 10 giugno ore 18.30 Seminario di Storia delle Religioni BUDDHISMO Relatrice: Francesca Marrucci Il Buddhismo è una delle religioni e filosofie più antiche e diffuse al mondo, con miliardi di aderenti e una storia millenaria. La dottrina buddhista offre una ricca e complessa filosofia sull’esistenza, la sofferenza, la felicità e la liberazione. Concetti fondamentali che la costituiscono forniscono un quadro etico e metafisico che invita alla riflessione personale e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza. Molti di questi insegnamenti, pur nascendo in un contesto religioso, hanno rilevanza universale per chiunque cerchi di capire la natura della mente e del mondo e sono stati riconosciuti anche in contesti laici per i loro benefici sulla salute mentale, la riduzione dello stress e il miglioramento del benessere emotivo. INGRESSO GRATUITO Ricordiamo che questi seminari, dato il tempo a disposizione, sono in formato ridotto, ma tutti ad ingresso gratuito. Verranno riproposti in formato completo in più parti a partire da luglio in cambio di un piccolo contributo che servirà a pagare le spese di affitto della sede. Durante la riproposizione estiva si potrà anche intervenire e dare la propria testimonianza dal pubblico.
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Per il Ciclo di Seminari sulla Storia delle Religioni Martedì 3 giugno ore 18.30 presso la sede operativa dell’UNIPANT in Via San Nicola, 42a di Pantelleria si parlerà di ISLAMISMO Comprendere l’Islamismo va ben oltre la sfera religiosa personale, specialmente nel contesto del Mediterraneo e per decifrare le dinamiche geopolitiche contemporanee. Il Mediterraneo è un crocevia di culture millenarie, dove l’Islam ha lasciato un’impronta profonda e duratura. Molte tradizioni, usanze, architetture, gastronomie e persino espressioni linguistiche condivise nella regione affondano le loro radici, direttamente o indirettamente, nella storia e nella cultura islamica. Conoscere l’Islamismo permette di: Apprezzare la ricchezza storica e culturale condivisa: Monumenti, opere d’arte, musiche, stili di vita che si ritrovano in diverse sponde del Mediterraneo testimoniano un passato di interazioni e influenze reciproche in cui l’Islam ha giocato un ruolo centrale. Ignorare l’Islamismo significa perdere una chiave di lettura fondamentale per comprendere appieno questo patrimonio comune. Comprendere le sfumature delle interazioni sociali: In molti paesi del Mediterraneo, le dinamiche sociali e familiari sono ancora influenzate, in varia misura, da valori e norme di matrice islamica. Capire questi riferimenti culturali facilita la comunicazione, il rispetto e la comprensione reciproca tra persone di diverse provenienze e fedi. Decifrare simboli e significati: Molte espressioni artistiche, simboli e rituali presenti nella regione hanno una connessione, anche se talvolta indiretta o secolarizzata, con la cultura islamica. Averne una conoscenza di base aiuta a interpretare meglio il contesto culturale circostante. L’Islamismo, nelle sue diverse interpretazioni e manifestazioni politiche, è un attore cruciale nello scenario geopolitico attuale, in particolare in Medio Oriente, Nord Africa e in diverse aree del Mediterraneo. Per comprendere le dinamiche internazionali è fondamentale. Conoscere l’Islamismo è un atto di apertura mentale e di consapevolezza che arricchisce la comprensione del nostro passato condiviso nel Mediterraneo e fornisce strumenti interpretativi indispensabili per navigare la complessità del presente geopolitico. Il Seminario è gratuito e in forma ridotta rispetto alla trattazione originale. Il Seminario completo sarà riproposto da luglio in 3 parti in cambio di un piccolo contributo per le spese di affitto della sede.
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CAPTAIN FANTASTIC Viggo Mortensen interpreta un padre deciso a crescere i suoi sei figli nelle profonde foreste del Pacifico nord-occidentale, costretto però un giorno a fare i conti con il mondo reale. Regia di Matt Ross. Un film con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton. Titolo originale: Captain Fantastic. Genere Drammatico, – USA, 2016 Durata 120 minuti Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue straniere, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della letteratura e sulle conquiste della Storia. Suonano, cantano, festeggiano il compleanno di Noam Chomsky e rifiutano il Natale e la società dei consumi. La morte della madre, da tempo malata, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e obbligherà Ben e mettere in discussione la sua idea educativa. L’attore Matt Ross, alla sua seconda regia, scrive e dirige un film intelligente ed emozionante, che sotto la facciata carnevalesca e un po’ vintage, tocca temi più contemporanei e meno comuni di quanto si possa pensare. Ad un primo livello, infatti, il film s’inserisce nella tradizione del cinema indie che tratta della fatica della socializzazione per chi è o si sente diverso, specie in quell’età giovanile in cui socializzare è un diktat, la tradizione del coming of age e della famiglia imperfetta: tutto questo c’è, compreso il viaggio in pulmino (in questo caso una vera e propria casa-bus), ma è la parte meno interessante del film. Ciò che rende Captain Fantastic un film meno scontato del previsto, è invece il suo mettere al centro il tema dell’educazione, problematizzandolo. Non è per amore dell’eccentricità fine a se stessa che Ben mostra ai due cuginetti, imbottiti di videogiochi, che suo figlio di non ancora otto anni ha capito il Bill of Rights meglio di quanto non abbiano fatto loro, che vanno a scuola tutti i giorni. È perché davvero l’american way of life (e l’Occidente tutto) ha dei problemi enormi in materia di educazione, didattici e relazionali. Uno dei punti del film di Matt Ross è proprio l’idea che immaginazione e onestà non siano in contraddizione e che privare il bambino di un’alternativa al racconto sociale istituzionale voglia dire impoverirlo. TRAILER:
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Venerdì 23 maggio alle ore 18.30 partirà un nuovo ciclo di seminari, La Realtà che crea Miti e Leggende, che coniuga l’Antropologia, il folklore, la tradizione orale dei popoli e la scienza, la psichiatria, la psicologia e la medicina per narrare la storia dei miti e delle leggende più comuni che popolano il nostro immaginario e poi guardarle con gli occhi delle nuove scoperte scientifiche moderne. Si parte dalla figura del licantropo o uomo mannaro, che si tramanda già da prima dell’Antica Roma e che oggi è protagonista di tanta letteratura e cinematografia di genere. Ma cos’erano questi uomini lupo in realtà? Oggi la scienza e la medicina ci spiegano bene le patologie non conosciute dell’epoca antica che davano adito alla creazione di queste leggende, ma aprono anche una finestra su due dei pericoli, stavolta reali, dell’epoca moderna: la cosiddetta malattia dei boss mafiosi o dei serial killer e la discriminazione e l’emarginazione del diverso. Il seminario “La Licantropia: da malattia dei boss mafiosi a paura del diverso” ha lo scopo di indagare insieme questo aspetto che attraversa la nostra società da più di 2000 anni.
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17 maggio: Cineforum con il film-documentario QUATTRO QUINTI Il 17 maggio alle ore 19.30 ci sarà il quinto e penultimo appuntamento con il Cineforum ISOLA DEL SAPERE del progetto di Democrazia Partecipata 2024 del Comune di Pantelleria. Stavolta sarà proiettato un documentario del regista Stefano Urbanetti che interverrà anche in collegamento, sulla prima squadra di calcio per non vedenti. L’evento sarà condotto da Giacomo Policardo, Responsabile del Dipartimento Inclusione e Disabilità dell’Unipant e a sua volta non vedente, con un testimone d’eccezione, Italo Cucci, che per primo ci aveva parlato di questa realtà e che racconterà la sua esperienza personale di telecronaca dal vivo con un ragazzo non vedente. Il documentario offre uno sguardo appassionato sul mondo del calcio per non vedenti, seguendo da vicino i giocatori della Roma nella fase cruciale della stagione. Attraverso le dinamiche dello spogliatoio, gli intensi allenamenti e le avvincenti partite, il film esplora il mondo interiore di questi atleti straordinari. Ognuno di loro racconta come ha saputo trasformare il deficit visivo in una risorsa preziosa, sia sul campo da gioco che nella vita di tutti i giorni. Titolo Originale: Quattro Quinti Paese di Produzione: Italia Anno: 2023 Genere: Documentario Regia: Stefano Urbanetti Soggetto: Stefano Urbanetti Sceneggiatura: Stefano Urbanetti Fotografia: Vito Frangione Montaggio:Stefano Urbanetti Musiche: Gabriele Elliott Parrini Suono: Guido Spizzico Produttore: Stefano Urbanetti Durata: 66 minuti Cast (Interviste a): Rocco De Vitto, Valerio Febo Arancio, Jacopo Lilli, Luca Mazza, Vincenzo Censi, Sauro Cimarelli (allenatore), Giuseppe Checchi, Manuela Baldoni, Antonio Martìn Gaitàn, Mariano Ciarapica. “Quattro Quinti” di Stefano Urbanetti si configura come un’opera documentaristica di notevole impatto emotivo e sociale, andando oltre la semplice cronaca sportiva per addentrarsi nelle vite e nelle sfide della prima squadra di calcio per non vedenti della Roma. Il titolo stesso, “Quattro Quinti“, rimanda immediatamente alla peculiarità di questa disciplina, dove quattro giocatori su cinque in campo sono ciechi totali, guidati dalla voce di un quinto giocatore vedente, il portiere. Questa singolare dinamica diventa metafora di un’esistenza che, pur confrontandosi con la mancanza di un senso fondamentale, fiorisce grazie alla fiducia reciproca, alla comunicazione costante e alla forza di volontà individuale e collettiva. Il documentario non si limita a illustrare le regole e le azioni di gioco, pur mostrando la sorprendente abilità e l’agonismo degli atleti. Il vero cuore del film risiede nelle storie personali dei giocatori, nelle loro testimonianze dirette che svelano come la cecità, lungi dall’essere un limite insormontabile, si trasformi in una prospettiva diversa sul mondo, in una spinta a sviluppare altri sensi e a coltivare una resilienza straordinaria. Attraverso le riprese intime negli spogliatoi, durante gli allenamenti estenuanti e nelle vibranti atmosfere delle partite, Urbanetti cattura la loro umanità, le loro fragilità, le loro gioie e le loro delusioni, restituendo un ritratto autentico e potente di uomini che inseguono una passione con la stessa determinazione di qualsiasi altro atleta. Un elemento distintivo del documentario è la sua attenzione all’inclusività e all’abbattimento delle barriere percettive. La collaborazione con Blindisight Project e Movie Reading per rendere il film accessibile attraverso l’audio descrizione e i sottotitoli gratuiti testimonia un impegno concreto nel raggiungere un pubblico più ampio e nel sensibilizzare sull’importanza dell’accessibilità culturale. La scelta di non focalizzarsi unicamente sulla disabilità, ma di mostrare la pienezza delle vite di questi atleti, il loro cameratismo, la loro ironia e la loro profonda umanità, contribuisce a smantellare stereotipi e a promuovere una visione più inclusiva e rispettosa della diversità. Un documentario che unisce sport, inclusione sociale e narrazione umana toccante che ha una sua capacità di emozionare e di offrire uno spaccato di vita spesso ignorato che lo rende un’opera meritevole di attenzione e di diffusione in contesti diversi, contribuendo a una maggiore consapevolezza e a un cambiamento di prospettiva sulla disabilità e sulle potenzialità umane.
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Progetto “Panteschità 2: L’Isola del Sapere” Democrazia Partecipata 2024 16 maggio ore 18.30 Seminario gratuito Storia delle Religioni EBRAISMO Immagina di poter viaggiare indietro nel tempo, di svelare le radici profonde di idee e tradizioni che hanno plasmato il mondo. Il primo seminario del ciclo di Storia delle Religioni, incentrato sulla Storia dell’Ebraismo, offre proprio questa opportunità straordinaria. Non si tratta solo di esplorare un singolo credo, ma di comprendere il fertile terreno culturale da cui sono germinate le grandi religioni monoteiste. Scoprirai come concetti fondamentali, riti e narrazioni si intrecciano e si evolvono, gettando luce su somiglianze sorprendenti e differenze significative che ancora oggi plasmano la spiritualità di miliardi di persone. Ma il seminario va ben oltre la sfera religiosa. Immergersi nella storia millenaria dell’Ebraismo significa toccare con mano le dinamiche del potere, le migrazioni di popoli, le sfide all’identità e la resilienza di una cultura di fronte alle avversità. Questa prospettiva storica si rivela oggi più che mai cruciale per decifrare la complessa situazione in Israele e nel Medio Oriente. Comprendere le radici storiche, le motivazioni profonde e le narrazioni che hanno plasmato la regione è fondamentale per andare oltre le semplificazioni e sviluppare una visione più completa e consapevole del presente. Relaziona FRANCESCA MARRUCCI, Giornalista, Presidente Unipant Presso la sede UNIPANT in via San Nicola, 42a Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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