La Transizione Energetica Inizia dalla Comunità Energetica

  • 11 Novembre 2025

L’AVV. Marcello Sparacio spiega quanto è stato detto nella conferenza dell’UNIPANT che si è tenuta sabato scorso dal titolo ‘La Transizione Energetica inizia dalla Comunità Energetica’. Insieme all’Ing. Angelo Parisi hanno spiegato il progetto promosso da Unipant per costituire una CER sociale a Pantelleria

GUARDA LA CONFERENZA – PONI LE DOMANDE SULLA CER 

di Marcello Sparacio

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non sono più un’utopia, ma la strategia concreta per avviare una transizione energetica dal basso. Trasformando i semplici consumatori in attori attivi della produzione, le CER offrono una risposta distribuita e sostenibile alle sfide del clima e dei costi energetici.
In fondo la CER è un accordo tra persone, aziende e altri soggetti per produrre energia pulita e consumarla tutti insieme ricavandone benefici ambientali, economici e sociali
Il cuore pulsante di questo modello è l’autoproduzione e l’autoconsumo virtuale diffuso. Ovvero, l’energia prodotta dalla nostra comunità viene immessa nella rete elettrica pubblica e, nello stesso istante, noi la preleviamo per le nostre esigenze, senza necessità che ci sia un cavo diretto tra l’impianto che produce (per esempio a Kazen) e la nostra casa che consuma (per esempio a Khamma o Tracino o Scauri).

È un po’ come un baratto energetico

Noi (collettivamente attraverso la Cer) diamo alla rete (SMEDE) energia pulita e sempre noi (singolarmente in quanto membri della CER) la consumiamo prelevandola dalla SMEDE (o da altro fornitore). La quantità di energia immessa in rete e quella prelevata viene premiata dal Gestore dei Servizi di Rete (GSE) sottoforma di Tariffa Premio per 20 anni che viene corrisposta alla CER. E sempre noi decidiamo attraverso un regolamento interno come ripartire tra i membri questi benefici economici.

Il GSE è una società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed opera per promuovere e sviluppare l’uso delle fonti di energia rinnovabile e l’efficienza energetica in Italia.

Se volessimo fare un paragone possiamo definire la CER come un condominio dove il bene comune è l’energia immessa nella rete, mentre i beni dei condòmini sono i singoli consumi. La differenza in questo caso è che i consumi non sono un costo bensì un beneficio economico indiretto che viene distribuito secondo regole previste dal Regolamento. 
Questo meccanismo consente a chiunque sia intestatario di una bolletta, indipendentemente se sia proprietario, affittuario o comodatario dell’immobile dove abita o lavora, di essere membro/socio di una CER.

Chi vuoi essere all’interno della CER? Lo decidi tu!

La particolarità più interessante è che ciascun membro può decidere quale ruolo avere all’interno della CER: può decidere di aderire alla CER quale semplice consumatore (il Consumer) di energia quindi con zero costi di investimento dove il consumo viene incentiva e premiato, oppure può decidere di partecipare solo come produttore (Producer) quale forma di investimento alternativo a quelli tradizionali. Ovvero decide di investire un capitale per avere un ritorno economico vendendo l’energia che produce e immette al GSE tramite Ritiro Dedicato, nonché di avere in aggiunta una quota della Tariffa Premio per l’energia che i membri della CER hanno consumato. Infine la figura più interessante è quella del Prosumer che è colui che decide di produrre e consumare energia ricavandone benefici sia da consumatore che da produttore.

I vantaggi non finiscono qua. Ogni membro che voglia produrre energia non solo può realizzare il proprio impianto in un terreno di sua proprietà, ma può unirsi ad altri membri così realizzando un parco fotovoltaico in un terreno di proprietà di terzi i cui costi vengono ripartiti e ripagati con il Ritiro dedicato e con la tariffa premio.
Volendo dare una definizione possiamo dire che siamo nell’era della Democrazia Energetica Partecipata ove ciascun membro decide se, quanto e come investire nella CER in base alle proprie capacità economiche.

In sintesi, l’autoconsumo virtuale è il meccanismo che trasforma l’energia prodotta in un punto e consumata in un altro (all’interno dello territorio isolano) in energia incentivata, rendendo economicamente vantaggiosa la partecipazione alla Comunità Energetica.

Pantelleria: L’Isola non interconnessa modello di autonomia

Perché Pantelleria non può più aspettare? Godiamo di un’isola meravigliosa, ma dal punto di vista energetico non siamo “interconnessi” con la Rete Nazionale. Questo significa che dipendiamo da vecchie centrali inquinanti per avere la luce. La CER non è solo una bella idea bensì è una necessità strategica. Meno dipendenza (e meno inquinamento) e più autonomia, rendendo la nostra isola un vero modello di sostenibilità. La micro-rete locale ne guadagnerà in stabilità, diminuendo i carichi di produzione di energia da parte della SMEDE.
Per fare sul serio, la CER non può restare una semplice promessa; deve diventare un organismo autonomo, con le sue regole e la sua capacità di firmare contratti. Deve avere una sua “patente” legale, come un’Associazione, una Cooperativa, o un Ente del Terzo Settore (ETS), la forma più adatta perché il nostro scopo è il beneficio sociale e non il profitto.
Le prime mosse fondamentali sono chiare: dobbiamo sederci a tavolino per capire dove installare gli impianti, quanto costeranno e quanti saremo. Una volta definito il “quadro sociale” e scelti i partecipanti iniziali, potremo costituire formalmente la nostra CER, scrivendo il nostro Statuto e il Regolamento Interno.
A questo punto, la comunità nominerà un Referente Unico, che sarà l’unico interlocutore con il GSE per riscuotere e gestire l’incentivo. Il denaro ricevuto sarà poi distribuito tra noi seguendo i criteri di trasparenza stabiliti nel Regolamento, premiando chi partecipa attivamente alla condivisione dell’energia.

Il Momento è Adesso: L’Opportunità è Nostra

La costituzione di una CER qui a Pantelleria non è una scelta, ma un’urgenza strategica. Significa dire addio alla dipendenza e accogliere l’autosufficienza. Sfruttare il sole per la nostra energia è la mossa più intelligente e solidale che possiamo fare per il futuro nostro e dei nostri figli.
Per questo, l’Associazione UNIPANT si è fatta avanti come soggetto promotore e aggregatore di questa iniziativa storica.
L’Associazione sta lanciando un percorso formativo e informativo, accessibile a chiunque sia (o lo diventerà) un cliente finale di una fornitura elettrica sulla nostra isola e voglia partecipare attivamente al processo costitutivo della prima CER Pantesca. Non restare a guardare: trasformiamo l’energia in un bene comune e condiviso!

PER PORRE DOMANDE SULLA CER, COMPILARE IL MODULO: https://forms.gle/XbDjmTNje8MKGYUR9

Le domande e le risposte saranno pubblicate a partire da venerdì prossimo sul sito dell’UNIPANT www.unipant.it

PER MANIFESTARE L’INTERESSE DI ADERIRE ALLA CER, SENZA IMPEGNO, COMPILA IL MODULO: https://forms.gle/yENha1qXJNJoLkzr7

GUARDA LA CONFERENZA:

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