Ecco i libri della Tamu Edizioni che abbiamo vinto con il Premio Ferrero

Ecco gli ultimi libri arrivati dopo la vincita del Premio Ferrero. Questi ci sono stati inviati dalla casa editrice TAMU e oltre ad un romanzo, ci sono due riviste letterarie e libri di economia, ambiente, Storia, sociologia e diritti.Ricordatevi che se volete donare qualche libro o scaffale, siamo disponibili. Accettiamo donazioni di libri da tutta Italia: italiani e stranieri. Non accettiamo enciclopedie, testi scolastici e collezioni tipo Harmony. Se avete libri o scaffali da donare alla nostra Biblioteca, contattateci: 331 490 5245 – info@unipant.it IL ROVESCIO DELLA NAZIONE. La costruzione coloniale del Mezzogiorno di Carmine Conelli “La negazione dell’altro interno, meridionale, nel processo di unificazione (…) ha notevolmente contribuito all’identificazione tra italianità e ‘bianchezza’”.  Il rovescio della nazione aggiorna gli strumenti oggi a disposizione per leggere la questione meridionale, liberandola dal recinto di irrisolvibile “problema” locale. Le voci d’archivio del Risorgimento e della guerra ai briganti mostrano che l’idea di un Meridione barbaro e arretrato ha le sue radici nella storia del colonialismo europeo e nel suo repertorio di rappresentazioni. In questo intreccio pieno di sfumature troviamo un antidoto alle torsioni identitarie che segnano i nostri giorni a ogni latitudine, e impariamo a scorgere la possibilità che sia il sud stesso a narrare la propria storia. TRAME. Pratiche e saperi per un’ecologia politica situata A cura di Daniela Allocca, Nicola Capone, Gaia Del Giudice, Nina Ferrante, Ilenia Iengo, Giuseppe Orlandini, Roberto Sciarelli e Daniele Valisena Trame raccoglie, partendo da Napoli, narrazioni elaborate all’interno delle lotte per la giustizia ambientale nel Sud Italia e in tanti Sud del mondo, tra i movimenti sociali urbani, ecologisti, transfemministi e di difesa dei beni comuni.Queste pagine intrecciano alla concretezza delle rivendicazioni una varietà di riflessioni sul rapporto tra corpi e territori, insieme a visioni di rottura della centralità umana nell’arte, nella tecnologia, nell’osservazione microscopica della natura. PROSTITUTE IN RIVOLTA. La lotta per i diritti delle sex worker di Molly Smith e Juno Mac Prostitute in rivolta. La lotta per i diritti delle sex worker libera la prostituzione da quelle parole cui di solito è legata – intimità, perdita di sé, depravazione morale – per ancorarla a una tesi tanto semplice quanto corretta: il lavoro sessuale esiste in un mondo in cui le risorse non sono equamente accessibili. Come ogni altro lavoro, non è né buono né cattivo in sé, ma la vita di chi lo pratica può cambiare a seconda della possibilità di rivendicare dei diritti. Per capirlo basta adottare la prospettiva delle dirette interessate, come le autrici Juno Mac e Molly Smith, sex worker e attiviste femministe. Il libro spinge con fermezza a porsi importanti quesiti sui significati attribuiti a parole come “sesso”, “lavoro”, “sfruttamento”, “libera scelta”, e mette chi legge davanti agli effetti materiali che le frontiere, il carcere e le politiche sul decoro, sulla casa e sulla salute hanno sulla parte più marginale della società. Prostitute in rivolta colma un importante spazio vuoto della riflessione critica in Italia su violenza di genere, migrazioni, lavoro e discriminazioni, con un respiro globale (guardando a realtà diverse, tra nord e sud del mondo) e una potente solidità argomentativa: è un caso raro di esperienza che si prende uno spazio di ragionamento – una possibilità di solito negata a chi vive fuori da certi canoni – dando vita a un libro insostituibile. NEOLIBERALISMO DAL BASSO. Economie barocche e pragmatica popolare di Verónica Gago con una presentazione di Sandro Mezzadra Nelle periferie di Buenos Aires i laboratori tessili animati da migranti alimentano il grande mercato informale della Salada, mentre confezionano capi per i marchi di lusso argentini. Alla radio, che trasmette da uno dei laboratori, si danno notizie di politica in Bolivia e si annuncia la prossima serata in discoteca, la prossima festa religiosa offerta dai datori di lavoro.Una “globalizzazione dal basso” mette a valore la comunità – la cura nello spazio domestico, lo scambio di saperi e favori che occorrono per portare le traiettorie di migrazione al successo. Attraverso la “disputa tra obbedienza e autonomia” non solo le città cambiano forma, ma anche le tattiche di conquista di diritti e l’azione nello spazio pubblico. Verónica Gago indaga le trasformazioni del lavoro e della produzione – come nota Sandro Mezzadra – creando sorprendenti “effetti di risonanza con le condizioni prevalenti in altre regioni del mondo, e in particolare nei paesi mediterranei dell’Europa”. CAPITALE ANIMALE, BIOPOLITICA E RENDERING di Nicole Shukin prefazione e cura di Massimo Filippi e Federica Timeto Capitale animale esplora un ricco campionario di fatti culturali e materiali riguardanti il rapporto degli esseri umani con le altre specie: le visite turistiche agli impianti di macellazione (e il loro sorprendente legame con il cinema delle origini); gli spot in cui gli animali simboleggiano la promessa di un mondo incorporeo e indolore; le gerarchie coloniali che i media usano per raccontare la prossimità tra specie alla base delle pandemie.Il capitale animale ha due facce: quella del mattatoio e quella della pubblicità – dove un animale esotico ci sorride in una rassicurante versione digitale.Nicole Shukin espone contraddizioni profonde muovendosi tra studi culturali, storia dei media e critical animal studies: un’ampia rappresentazione delle dinamiche materiali di dominio sulla vita (animale e umana) e della produzione simbolica che costantemente tenta di occultarle. UN’ECOLOGIA DECOLONIALE di Malcom Ferdinand prefazione di Angela Davis “Mi sono ritrovata a pensare che avrei voluto poter leggere questo libro anni fa, specialmente quando stavo cercando di afferrare le relazioni tra il genere, la razza e la classe. (…) I suoi concetti mettono in luce un quadro necessario per la comprensione filosofica ma anche di senso comune delle condizioni del nostro pianeta oggi.” (Dalla prefazione di Angela Davis) Con i Caraibi al centro della tempesta moderna – luogo del primo approdo di Colombo ma anche di test nucleari, monocolture inquinanti e deforestazione – questo volume propone un fondamentale salto interpretativo in due aspetti essenziali del nostro tempo: il razzismo e la crisi ambientale. Malcom Ferdinand guarda alle devastazioni attuali e alla storia della schiavitù, a chi è stato imbarcato nella stiva della nave negriera, per ridefinire il colonialismo come modo di abitare la terra e l’attuale sconvolgimento del pianeta come suo effetto diretto. Ponendo alla base della sfida ecologica la pluralità delle condizioni di vita e

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